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Dopo l'8 aprile 2014, il supporto e gli aggiornamenti per Windows XP non saranno più disponibili. Dopo l’annuncio di Microsoft, Windows XP continuerà a funzionare ma dovrà essere abbandonato perché:

 

  • Si viene a creare un problema di sicurezza: non solo intrusioni ma anche eventuali perdite di dati a seguito di malfunzionamenti non corretti attraverso un servizio di manutenzione. Infatti, nessuno scrive software esente da bugs e l'età del prodotto non ne garantisce il perfetto funzionamento per cui l'utilizzazione di una applicazione o di un sistema operativo non in manutenzione non è compatibile con nessuna best practice IT (es. ITIL). Oltretutto, poiché XP condivide parte del codice con Windows 7 e 8, i bollettini di sicurezza rilasciati per questi ultimi costituiscono una buonissima traccia per coloro che vorranno esplorare eventuali falle derivanti da bugs che saranno corretti sui nuovi sistemi operativi ma non su XP.

    Il livello di rischio associato al problema va ovviamente contestualizzato e sicuramente non tutte le installazioni saranno soggette a pericolosi attacchi. E’ anche vero che la maggior parte degli incidenti sono causati da altri fattori (es. “il problema sta tra la sedia e la tastiera”) ma non per questo si deve ignorare il rischio. Volendo estremizzare il concetto, non si può lasciare perdere la sicurezza di una pressa idraulica perché tanto è l'operatore distratto che ci infila sotto il braccio.

  • Windows XP non risulta compatibile con quanto richiesto dall'Allegato B della legge 196/03 (Norme sulla privacy). Questo risulta evidente dalla lettura del documento agli articoli 16 e 17. Tuttavia si tratta sempre di un parere personale ma basta fare un giro in rete per trovare altri pareri/conferme da parte di chi vende licenze (bieco marketing??? ci sarà pure qualcuno onesto che lo sostiene perché ne è convinto) e da parte di studi legali. Ne riporto uno estratto da (http://www.cervato.it/conseguenze-giuridiche-allobsolescenza-di-windows-xp/#):

    "Di conseguenza, il mancato rispetto delle misure minime di sicurezza, previste dal Codice in materia di protezione dei dati personali e dall’Allegato B) sopracitato, comporta che, qualora vi sia un accertamento, si possano concretizzare sia sanzioni pecuniarie di natura amministrativa, sia ipotesi di responsabilità penali conseguenti alla fattispecie di omissione nell’adozione delle misure minime di sicurezza (aggravate qualora dalla mancata adozione derivi danno a qualcuno), nonché, in ambito civile, ipotesi di risarcimento del danno, con conseguente onere del soggetto titolare, o responsabile del trattamento, di provare di aver fatto tutto il necessario per evitare il danno."
    Se ne possono trovare altri.

Ed allora cosa si può fare? La virtualizzazione di XP, sia su piattaforma Microsoft con XP Mode o Hyper-V sia su altre piattaforme, non elimina il problema e contribuisce solo ad aumentare il livello di complessità dell’installazione. Il problema, come succede per la manutenzione di hardware obsoleto, potrebbe essere solo economico. Microsoft sarebbe disposta a fare manutenzione su chiamata? Qualcuno lo ha verificato? Forse qualcuno con un parco installato sufficientemente ampio (vedi pubblica amministrazione) potrebbe intraprendere questa strada. Ma questa probabilmente non è la strada.

Come suggerito da Microsoft i vecchi PC vanno sostituiti e questo fatto si trascinerà nuove versioni di sistema operativo. Visto che si sta affrontando una migrazione perché non valutare anche alternative al vecchio fornitore?

In ogni caso, la strategia viene dettata dal software in uso presso l’installazione XP ed il mercato di riferimento:

  • Mercato consumer: l'installato XP viene quasi sempre usato in rete. Il problema qui è grave anche vista la contingenza economica. Quando la situazione economica non permette la sostituzione del PC-XP la strada dovrebbe essere quella di qualche distribuzione linux/free software. Chi fa però l'installazione? E la formazione? Una soluzione free-software non rimuove il problema economico e, quindi, in questo mercato forse sta il vero problema.

  • Mercato business: non si vedono ragioni per continuare a stare con XP a parte quella economica. Per gli operatori del settore che vendono o producono solo applicazioni basate Windows la strada sembra tracciata. O sperimentano alternative come Wine e Momo oppure non rimane che Microsoft.

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